sabato 2 giugno 2007

Quarto bicchiere





















"Non si può giustificare una professione in cui il consumo di alcool
è un rituale obbligatorio,
ma una persona può esercitare meglio la sua autorità con della birra nel ventre."
Così Phil Rees, giornalista della Bbc, conclude il suo articolo da me illustrato su Slowfood n° 27, uscito in questi giorni.

14 commenti:

marcocorona ha detto...

pazzesco!

slowsnail ha detto...

coraggio!

igort ha detto...

Welcome in webland.

Marco Cazzato ha detto...

Però, come inizio niente male, tre illustrissimi bloggheristi nella mia umile dimora! alè!

logan1717 ha detto...

Secondo me era in realtà un certo Filippo Risi del Quotidiano di Lecce, sotto mentite spoglie. Ma non ti scoraggiare, continua così...

logan ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
sere ha detto...

Ciau, bravo!

Marcello ha detto...

pazzesco!
coraggio!
Welcome in webland.
Ciau, bravo!

elfoidea ha detto...

Non si può giustificare un pasto in cui il consumo di alcool è un rituale obbligatorio,
ma una persona può giustificare meglio la sua digestione e il suo pensiero con un buon bicchiere di vino rosso in corpo.
Cosi dico,dice,dirà, disse Fabrizio Bosio.
Ps. Anche due bicchieri.

Marcello ha detto...

già... un paio di bicchieri che ballano in pancia aiutano a ragionare meglio. Anche il discorso convivialità non è da sottovalutare però. La condivisione porta a una comprensione migliore e più attenta. Il giorno in cui Bosio si accontenterà di uno o al massimo due bicchieri a pasto vorrà dire che è finito il mondo così come lo abbiamo conosciuto, e allora vale tutto. Non ho letto la rivista, ma la tavola è magnifica, brau davvero.

Marco Cazzato ha detto...

Marcello come here!
Logan ma che stai a dì!
bosio fai pure 7.
sere ciau.

Vale ha detto...

Bibendum est!

Bravo Marco.

Marco Cazzato ha detto...

Ciao Vale! sempre saltellante?

slowsnail ha detto...

e qui trovate tutte le altre illustrazioni di Cazzato per Quarto bicchiere